Norma Iacomini – La mia biografia

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Norma Iacomini è una figura poliedrica e visionaria del mondo del cinema, la cui carriera abbraccia decenni di contributi forti e innovativi.

Nata in Abruzzo alla fine degli anni 50, periodo di forte propaganda del cinema Italiano, da madre gestrice di alcune sale cinematografiche, Norma si immerge fin da giovane nelle arti visive e narrative, sviluppando una passione che l’ha portata a diventare una persona dalle mille idee e sfaccettature nel mondo del Teatro e dell’industria cinematografica.

Vive, per un periodo, con gli zii, anche loro gestori di Sale Cinematografiche nel Lazio ed in Abruzzo: Torturo Nicolina, gestrice del Cinema FARNESE a Roma e Ciavarella Giovanni, vincitore del biglietto d’oro.

Ed è proprio in questo ambiente che nasce il suo grande amore per il Cinema
Ha così inizio il suo viaggio in questo mondo, magico intreccio di immagini in movimento e suoni che vibrano nell’aria, è l’arte di narrare storie che sussurrano al cuore e parlano all’anima.

Frequenta poi il Liceo Scientifico Francesco d’Assisi, si iscrive all’Università alla Facoltà di Medicina senza conseguire la Laurea.

Nel 1979 contribuisce all’apertura della discoteca “Paper Moon” che successivamente, dopo lavori di abbellimento e cambiando gestione, diventa il “Revolution”, a quel tempo la più bella d’Italia e seconda in Europa.

Studia poi recitazione con un Regista di Teatro che ben presto la farà esordire come attrice

Successivamente le viene affidata la Direzione di Scena, la responsabilità di scenografie l’aiuto Regia e la Regia di molti lavori teatrali e cinematografici

Cinematograficamente parlando, nell’anno 2000 collabora con il Regista Mario Balsamo ad una pubblicità contro lo sfruttamento minorile. Pubblicità che verrà poi messa in onda in tutto il mondo.

Inoltre viene chiamata da FEDERICO FELLINI per il film “L’Intervista.

All’inizio del 2005 collabora con il Numero Uno del mondo cinematografico e pubblicitario, il Maestro Alfredo Angeli, inventore di “Carosello”.
Il Maestro Alfredo Angeli è stato Presidente dell’ANAC, Associazione Registi Italiani ed ha diretto più di 3000 spot pubblicitari.
Norma collabora con lui, che la vuole al suo fianco anche nei suoi ultimi lavori, restando fino alla triste dipartita del Maestro, il 25 Novembre 2005.

Ella, forte dell’esperienza maturata, sperimenta varie forme di spettacolo, varietà, commedie, pubblicità, cortometraggi e lungometraggi.

Poi come sceneggiatrice, raccontando storie che intrecciavano profondità umane e immaginazione.
La sua bravura l’ha presto portata a lavorare come regista, dove ha dato vita a rappresentazioni Teatrali e partecipazione a pellicole acclamate dalla critica per la loro sensibilità e originalità.
Non limitandosi a una singola competenza, realizzando progetti ambiziosi e spesso rischiosi, che si sono rivelati grandi successi della Critica.

Oltre al suo talento dietro le quinte, Norma ha dimostrato di essere Regista raffinata, portando sullo schermo interpretazioni di autentici spaccati di attualità come “L’Anoressica taglia 38”, senza ricevere nessun tipo di aiuto economico e producendo il film da sola.
Purtroppo si scontra anche con un’altra dura realtà:, la DISTRIBUZIONE.
Pertanto il lungometraggio è fermo perché non è stato scritto prodotto e interpretato da personaggi già noti nel mondo dello spettacolo.

Oggi è impegnata a lavorare su una nuova sceneggiatura per realizzare un nuovo film

Concludendo, ella si fa conoscere anche per la passione per la scenografia ed i costumi, passione che ha contribuito a creare universi visivi unici, curando ogni piccolo dettaglio per arricchire le sue opere.

Come direttrice del casting, ha un talento innato nel riconoscere il potenziale negli attori, lanciando le carriere di numerosi principianti.

Inoltre, la sua esperienza come operatrice cinematografica dimostra il suo impegno a comprendere ogni aspetto tecnico del mestiere, garantendo che la sua visione artistica prenda forma con precisione.

Nel corso degli anni, Norma Iacomini ha ricevuto premi e riconoscimenti, non solo per la sua versatilità, ma anche per la sua dedizione a raccontare storie che toccano il cuore e l’anima del pubblico.
La sua poliedricità è, e sarà, una fonte d’ispirazione per le generazioni future che si avvicinano a questo campo.